14 Dicembre 2022

Come abbiamo visto negli articoli precedenti, l’acciaio è una speciale lega composta principalmente da ferro, cromo e carbonio. 
Un fantastico materiale scoperto nell’’800 che ha rivoluzionato l’industria a partire dagli anni 30 del secolo scorso. Scopriamo insieme parte della sua lunga storia.

L’acciaio è stato scoperto più o meno contemporaneamente in diverse parti del mondo e per questo risulta impossibile indicare un unico scopritore. Sappiamo però con relativa certezza che già nel 300 d.C gli Indù utilizzavano questo materiale. Questo primo tipo di acciaio, detto “Wootz”, era dotato di una incredibile purezza e veniva prodotto riscaldando ferro, carbone e vetro. 

Successivamente il Wooz venne sostituito dall’amatissimo “Damasco”, un acciaio decisamente più resistente e flessibile, utilizzato principalmente per la produzione di spade. La variazione di tenore di carbonio tra il filo e il centro della spada le conferiva una particolare disegno ondulato, da qui l’aggettivo damascato.

Finalmente acciaio inox

Con l’arrivo della rivoluzione industriale inglese si iniziò a ricercare tecniche migliori per la produzione di acciaio e ghisa e divenne impellente la necessità di creare un materiale che potesse resistere alla corrosione.
Il primo brevetto di una lega contenente il 35% in peso di cromo e resistente agli acidi risale al 1872 e si deve agli inglese Woods e Clarck.

Sarà però il chimico inglese Harry Brearley all’inizio del 900 ad ottenere, durante la sua ricerca di un nuovo tipo di acciaio che potesse resistere all’erosione causata dalle alte temperature raggiunte nelle canne del fucile, la ricetta rivoluzionaria.
Già all’epoca era noto che aggiungendo un pò di cromo alla lega si potesse aumentare il punto di fusione, perciò il Dott.Brearley iniziò ad eseguire vari esperimenti per definire con precisione tutti i rapporti tra i punti di fusione e la percentuale di cromo presente nella lega. Si accorse che alcuni dei campioni realizzati erano resistenti all’acido nitrico, mantenevano un aspetto brillante e senza segni di ossidazione anche se lasciati all’aria. 

Lo studioso ancora non lo sapeva ma aveva appena scoperto il primo acciaio inossidabile e, con la soluzione di acido nitrico, lo aveva anche passivato. 

Il 13 Agosto 1913, Harry Braerley, individuò la giusta proporzione tra gli elementi e una settimana dopo produsse la prima colata di acciaio inossidabile. Tra giugno e luglio dell’anno seguente, vennero fabbricati i primi prodotti inox industriale.

L’era dell’acciaio inox era iniziata. 

Con il tempo sarebbe divenuto sempre più chiaro che le ragioni della resistenza alla corrosione andavano ricercate nella capacità del cromo di legarsi all’ossigeno e di creare così uno strato protettivo, noto come passivazione (scopri tutto qui).

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